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    March 04

    Lì dove il ghiaccio è più sottile




    Perchè comunque vada finisci sempre per dubitare, anche se sai di essere nel giusto, anche se sai che le risposte sono ininfluenti. Ti chiedi se il tuo bisogno debba per forza avere un riscontro così spudoratamente reale da lasciar perdere tutto ciò che fino ad allora avevi invece ritenuto indispensabile, solo perchè a volte quell'abbraccio di un secondo riesce a cancellare quello che milioni di parole non riuscirebbero mai a fare. E a questo punto sei sconvolto dalla semplicità con cui le persone passano dall'essere indispensabili come l'ossigeno a niente di più che erbacce da estirpare. Ti sale quasi la paura di diventare come tutti quelli da cui sei sempre stato fiero di essere diverso, quella filosofia del "carpe diem" portata all'estremo, solo per un brivido in più, senza accorgersi che non si sta facendo altro che terra bruciata intorno a sè. E di conseguenza perdi la capacità di provare affetto, non hai più quella sensibilità che avevi nell'inquadrare le persone al primo colpo. Per non soffrire, dicono, ma la verità... è che smetti di crederci.

    E intanto cerchi sempre nuovi stimoli, abbandoni quelli vecchi, inseguiti tanto a lungo e inutilmente, ti distrai, prendi tutto ciò che passa per vivere la tua vita al massimo. Perchè poi ti rendi conto che i tuoi primi vent'anni, nonostante ti abbiano reso ciò che sei adesso, in fondo li hai buttati nel cesso.

    E a volte la colpa è solo tua.

    Ti aggrappi alle persone che vedono in te ciò che nemmeno tu pensi di avere, e che per questo non riesci mai a ringraziare abbastanza, ma con quelle nuove ci vai con i piedi di piombo, perchè ormai l'insicurezza e la paura hanno preso il sopravvento. Quando per la prima volta senti di aver perso la fiducia in una persona che è stata al centro della tua vita è come se si spezzasse qualcosa, ti chiedi quando potrebbe succedere ancora e con chi, e non c'è più logica che tenga. Continui per la tua strada, chiedendoti quando passerà, guardingo e con la sola compagnia di chi invece sei sicuro al 100% che non ti tradirà mai.
    Perchè comunque, per fortuna, esistono anche loro...



    «Non capisci quando cerco in una sera un mistero d'atmosfera che è difficile afferrare.
    Quando rido senza muovere il mio viso, quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare.
    Quando sogno dietro a frasi di canzoni, dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà»



    Comments (9)

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    Si.....che tristezza. Il mondo fa piangere spesso. Non tanto perchè ferisce e fa del male, ma perchè di tutto questo male nemmeno se ne rende conto, non si rende conto di quanto è caduto in basso. Vorrei solo che per una volta un ragazzo posasse la sua chitarra o spengesse la Tv o dicesse ai suoi amici che oggi non c'è e in quelle due ore prendesse la macchina e venisse a farmi una sorpresa. Si tratta di piccole cose che fanno volare. Si tratta di piccoli appigli di speranza in questa pozza di petrolio soffocante. Si tratta di un pò di affetto, di voglia di volerti capire e starti vicino, voglia di conoscere il tuo mondo perchè è veramente interessato e non perchè ha un ruolo da giocare.... fra miliardi di egoisti menefreghisti.
    un bacio Kuz
    Apr. 8
    valvonauta -wrote:
    Aprire un pò il cuore a chi troviamo davanti non è poca cosa, e il più delle volte rimaniamo scottati, la fiducia diventa cenere e la diffidenza il nostro scudo più cieco. Come la sofferenza che al di là del limite del nostro pensiero ci rende più forti si, ma a quale prezzo. Anch'io sono così, ma il mio più grande difetto è l'ingenuità e finisco per ricaderci sempre. Però. .
    Sarà forse una leggenda, ma le fenici non rinascono forse dalle loro ceneri? Verrà ancora una persona che ti farà scordare la tua indifferenza, una persona che saprà guadagnarsi la tua fiducia. Che forse è tutta una balla, ma a me piace credere così.
    E intanto le persone importanti sono li solo per noi, ci sono e questo basta. E prego Dio che sia sempre così.
    Apr. 8
    Violawrote:
    E io adoro il mio caos quotidiano. E' vero essendo quotidiano non si dovrebbe parlare di
    caos,quanto più di routine. Ma è una routine casinistica :)
    E mi piace così.
    A presto,un bacio.
    Apr. 8
    Violawrote:
    E' un pò che non passo di qua. In realtà è un pò che non mi siedo al pc per farmi in un giro tra i blog.
    Ma avevo letto questo intervento. Leggo sempre quello che scrivi.
    E le capisco in una maniera incredibile le tue parole. Quell'insicurezza di cui parli all'inizio..Beh,mi è molto familiare.
    Io penso che molta di quell'insicurezza sia data dal fatto che le persone cambiano. E non so esattamente quale sia
    il tono giusto per pronunciare questa frase. Rassrgnazione? Speranza? Disperazione?
    Non lo so. Ognuno poi,ci mette il suo. Io direi rassegnazione. Sicuramente. Perchè purtroppo ognuno ha
    i suoi tempi. E al tempo di cambiamento di una persona quasi sempre non corrisponde il tuo.
    E dopo si perdono le persone. Sdimentica. Si viene dimenticati. Strappiamo quelle erbacce e veniamo strappati come delle erbacce. E sarà giusto così allora. "Ti aggrappi alle persone che vedono in te ciò che nemmeno tu pensi di avere".
    Ci sono giorni in cui ti alzi dal letto al mattino solo per quelle persone. E per fortuna che ci sono. E per fortuna che esiste quel 100%. Bellissima la citazione finale :) E anche le soundtrack.
    A presto,Kuz.
    Apr. 3
    Ciao Kuz, come al solito passo a farti un salutino e a chiederti come va.....
    se vuoi aggiungermi ti lascio il mio contatto: dafne.love@hotmail.it
    bacio
    Mar. 30
    Intervento magnifico.
    A cominciare dalla prima frase, quel dubitare anche nella consapevolezza che stai facendo bene.....
    Hai centrato con un discorso unico un'infinità di temi su cui si potrebbero scrivere libri interi e l'hai fatto come un tiratore d'arco professionista, lacerando il cerchietto rosso al centro con una precisione quasi dolorosa..... E' così facile sentire crescere qualcosa o qualcuno e poi vederlo morire... Mi fa sentire fragile e insignificante pensarci a volte, pensare alle ore che dedicavamo all'analisi di quella sensazione prima così importante, al tempo perduto ad osservarne ogni sfumatura, ai sacrifici fatti per farla prolungare nel tempo..... Qua è tutto così intenso eppure così effimero da farti montare la rabbia, da farti piangere di tristezza, da farti sentire un foglietto di carta accartocciato che rotola al margini della strada...

    "Ti sale quasi la paura di diventare come tutti quelli da cui sei sempre stato fiero di essere diverso, quella filosofia del "carpe diem" portata all'estremo, solo per un brivido in più, senza accorgersi che non si sta facendo altro che terra bruciata intorno a sè.
    E di conseguenza perdi la capacità di provare affetto, non hai più quella sensibilità che avevi nell'inquadrare le persone al primo colpo. Per non soffrire, dicono, ma la verità è che smetti di crederci...E intanto cerchi sempre nuovi stimoli, abbandoni quelli vecchi, inseguiti tanto a lungo e inutilmente, ti distrai, prendi tutto ciò che passa per vivere la tua vita al massimo. Perchè poi ti rendi conto che i tuoi primi vent'anni, nonostante ti abbiano reso ciò che sei adesso, in fondo li hai buttati nel cesso.
    E a volte la colpa è solo tua.
    Ti aggrappi alle persone che vedono in te ciò che nemmeno tu pensi di avere, e che per questo non riesci mai a ringraziare abbastanza, ma con quelle nuove ci vai con i piedi di piombo, perchè ormai l'insicurezza e la paura hanno preso il sopravvento." Questa è la parte più bella. Non c'è altro modo per dirlo, non c'è altro da aggiungere.
    Sublime anche la citazione di Guccini finale.

    Solo una cosa Kuz: io sono con te. Anche quando sembra che più parli, più gli altri non capiscono, io ci sono.
    Lì dietro ai tuoi occhi, lì sotto la tua pelle. Perchè in fondo ci sono dei filamenti impercettibili che collegano ognuno di noi ad altri, e la cosa può dar fastidio, ma anche farti sentire meno solo quando ce n'è bisogno.

    un bacio
    Mar. 11
    dedewrote:
    <di non creare un problema che non ne vale la pena, di essere grato di essere nato nel lato del mondo che in fondo-in fondo è perfetto.. perfetto.. PERFETTO COME TE>

    è curioso; sì, direi che è curioso quanto faccia ridere come funziona il mondo.
    AL CONTRARIO.
    non ti lascerò uno di quei post da fanatica della psicanalisi nei quali ti spiego le milletrecentoventisette ragioni per cui dovresti essere la persona più felice del mondo.
    non ti dirò più ci siamo passati tutti, non ti dirò più fra poco di passa, non ti dirò più non ci pensare.
    ADESSO BASTA con questo buonismo da messa della domenica mattina.
    penso che Amor A Nullo Amato Amar Perdona, è vero. cazzo se è vero.
    però penso anche che chi semina vento raccoglie tempesta.
    che chi si fa forza della propria insicurezza non ha proprio niente da guardarci, che sta peggio chi fa del male che chi ne riceve. che sta peggio chi non sa quello che vuole che chi ha chiaro in mente quello che prova.
    penso che chi si vanta di sapere unpò di tutto NON SA PROPRIO NIENTE DI NESSUNA COSA.
    penso che non puoi farti schifo fino alla fine.
    che a un certo punto devi fare RESET e ricominciare da zero.
    che chi pretende non ha capito niente, nè di sè nè degli altri;
    che non puoi distruggere una persona e poi dirle che ti manca.
    penso che ormai le persone non hanno più coraggio, e hanno paura persino a guardarsi in faccia; msn facebook squilli messaggi.. dimensioni virtuali.
    hanno paura del contatto fisico, di guardarsi OCCHI NEGLI OCCHI.
    parlano parlano parlano e non concludono niente,parlano a caso,dicono cose che non pensano,fanno i giochini come alle medie per vedere cosa rispondi,si vogliono far rincorrere e l'unica cosa che mi riuscirebbe di fare è mandarle a cagare.
    la cosa che fa più senso è che ormai queste stronzate infantili da MA STAMM' SU DA DOSS ((cit.)) le fanno anche i maschi.
    capisco le femmine, anche se fino a un certo punto, perchè poi sono le prime a reclamare rispetto amore fedeltà fiducia e quant'altro..ma i maschi. E VABBE' LASCIAMO STARE, QUESTA E' UN'ALTRA STORIA.
    dicevo comunque non se ne può più, basta, ma basta veramente.
    sono fastidiose le persone che vivono nel celofan, non sanno un cazzo della vita eppure sbandierano atteggiamenti che rasentano la maleducazione e la volgarità.
    non sopporto gli squilli sul cellulare. anzi sai cosa non sopporto, non sopporto chi si fa dare il tuo numero da qualcun altro poi ti fa uno squillo e tu gli devi chiedere CHI SEI perchè non sai di chi è. MA VAF FAN CU LO.
    ma cresci. ma svegliati. ma riprenditi.
    IL TEMPO E' CIRCOLARE tesoro, tutto torna indietro. non si soffre mai tutti e due insieme: tanto male fai quanto ne riceverai.
    io adoro il tuo modo di essere, perchè sei una delle poche persone che ci capisce dentro qualcosa, e che ha capito che non si può distruggere per arrivare alla felicità.
    perchè dentro di te c'è ancora un piccolo lume isolato e perduto di calore CHE QUASI NESSUNO HA PIU'.

    perchè non puoi andare a vedere una mostra d'arte, se poi volti le spalle per tutta la sera alla persona che ti sta seduta di fianco.perchè puoi essere l'ultimo degli stronzi ma stai seduto composto e non mi rompere i coglioni.

    è un'insulto all'intelligenza umana pensare che a prendere a calci nel culo chi ti vuole bene non ci sia niente di male.
    COME QUANDO CADE UN QUADRO.
    E' STRANA LA STORIA DEI QUADRI,STANNO SU PER ANNI E POI UN BEL GIORNO -sbam- CADONO.
    IL CHIODO SI STACCA, E TU NO LO SAI IL PERCHE'.
    COME QUANDO CADE UN QUADRO. COME QUANDO TI ALZI UN MATTINO E NON AMI PIU'. COME QUANDO VEDI UN TRENO E PENSI:"io devo andarmene da qui."

    Finchè ho un desiderio, ho una ragione per vivere.
    <<FARE TUTTO COME SE VEDESSI SOLO IL SOLE>>.

    TI VOGLIO UN BENE..
    f.
    Mar. 5
    Riccardowrote:
    Beh...il solito Kuzz!! E questo non perché non mi hai colpito, al contrario...perché ciò che scrivi è sempre uno stimolo notevole!! E anche questa volta è così...quindi, grazie!!
    Credo che ciò che dici sia riconducibile ad una parola chiave: "ferita"...per questo ti giro un commento di alcune di quelle persone di cui io sono sicuro al 100%:
    "La ferita fa sgorgare dalla profondità dell’essere umano quella forza interiore che lui nemmeno sapeva di avere...Essere feriti è un onore: gli antichi eroi facevano delle proprie ferite un onore!!...Ogni piaga, ogni ferita deve trasformarsi in perla...Ciascuno di noi è chiamato, come Cristo, ad essere un guaritore ferito; lo dicevano anche gli antichi greci: "Solo un medico ferito può guarire gli altri".
    E cmq, concordo con Alice sui tuoi vent'anni...
    Ciao Zio!!
    Mar. 5
    Alice Albiriwrote:
    quando la paura di diventare come loro ti afferra la gola, ringraziala.
    perchè ti impedirà di trasformarti in persone ovvie e superficiali la cui UNICA preoccupazione nella vita è quella di avere il meglio per sè, anche a costo di calpestare gli altri e i loro sentimenti.
    finchè avrai PAURA di essere come loro vorrà dire che sarai ben lontano dal diventarlo
    e se pensi che i ventanni che ti hanno fatto diventare quello che sei li ha buttati nel cesso ti sbagli di grosso.

    SEI SPECIALE....NON DIMENTICARLO

    ti voglio bene, la tua gemella del destino =)
    Mar. 4

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